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HAITI GLI ARTISTI DEL FERRO

Ad Haiti‚ nella capitale Port au Prince‚ esiste un quartiere di Artisti del Ferro‚ Noailles. Pierre Cloude è socio di una cooperativa che raggruppa circa 80 diversi produttori di sculture in ferro battuto: ogni socio paga una quota mensile e i soci si riuniscono almeno una volta al mese. Nelle loro botteghe trasformano i materiali di scarto in arte. La tradizione del ferro battuto ha origine negli anni ’50-’60 dall’idea di un lavoratore delle ferrovie che ha iniziato questa attività‚ che si è sviluppata nel corso degli anni: Pierre Claude ha 28 anni ma è fin da bambino che lavora il ferro battuto. I prodotti‚ realizzati con lamina di metallo ritagliato dai bidoni di petrolio‚ sono battuti e incisi manualmente attraverso la tecnica a sbalzo. Raccolti ai margini degli aeroporti o d’insediamenti industriali‚ i bidoni sono portati prima sul tetto dei taxi collettivi (tap tap) e poi sulle spalle‚ fino alla loro ultima destinazione. Il processo di lavorazione prevede che i bidoni siano scoperchiati sopra e sotto‚ tagliati lateralmente per tutta la loro lunghezza e bruciati al fine di eliminare la vernice e rendere il metallo più facilmente lavorabile. Poi l’artista sale mani e piedi sulla piastra e l’appiattisce di peso. Tale lamina grezza è poi martellata e levigata più volte‚ attuando un processo in cui psicologicamente l’artista si appropria progressivamente del metallo che trasforma con le sue mani in una materia plastica pronta a prendere le forme che gli suggerisce la sua creatività. Alla prima lavorazione seguono diverse fasi di rifinitura che sono svolte da uno o più aiutanti‚ e infine il cesello e la rifinitura ultima che sono fatti dall’artista.

Gli artigiani vendono in piccola parte direttamente nel mercato locale‚ soprattutto ai cooperanti internazionali‚ dato che non c’è molto turismo‚ e ad altri commercianti locali. La maggior parte delle vendite però si concretizza all’estero‚ in particolare negli Stati Uniti‚ in Francia e in Italia tramite Equo Mercato.

Salvo un’unica donna che si occupa di fare i disegni sul ferro‚ tutta la lavorazione viene effettuata da uomini‚ tutti maggiorenni‚ che vengono chiamati in base alle esigenze di produzione‚ si va da un minimo di 5 fino ad un massimo di 20 lavoratori che non hanno particolari situazioni di disagio sociale se non quella di vivere ad Haiti in condizioni di semipovertà. Solitamente lavorano dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17‚ mentre nei periodi di picchi di produzione possono lavorare anche il sabato e la domenica.

Per fare una scultura come un albero della vita di circa 50cm di diametro‚ sono necessarie circa 12 ore di lavorazione.

Chico Mendes Altromercato dal 1990 sostiene i produttori del commercio Equo e Solidale in tutto il mondo.

I prodotti di questo progetto si possono acquistare nelle Botteghe Chico Mendes Altromercato oppure tramite il nostro sito e-commerce.

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